Trasparenza
Disposizioni generali regolanti le norme sulla trasparenza
Disposizioni generali
L’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa S.p.A. (INVITALIA), società che controlla il 100% del capitale sociale di DRI D’Italia S.p.A., in data 20 luglio 2017 ha emesso un prestito obbligazionario di 350 milioni di euro, quotato su mercato regolamentato. In seguito al rimborso del prestito, Invitalia ha successivamente emesso un nuovo prestito obbligazionario, di pari importo e della durata di 3 anni, non subordinato e non garantito, destinato esclusivamente ad investitori istituzionali e professionali e qualificato come “social bond”.
In continuità con le precedenti emissioni, il 9 luglio 2025, Invitalia S.p.A. ha provveduto ad emettere un nuovo social bond del valore di 350 milioni di euro della durata di 5 anni. Anche in questo caso, il prestito obbligazionario, non subordinato e non garantito, è destinato esclusivamente ad investitori istituzionali e professionali, in continuità con le precedenti emissioni.
Ne consegue che a decorrere dal luglio 2017, le disposizioni in materia di trasparenza non trovano applicazione nei confronti dell’Agenzia e le sue controllate, tra cui DRI D’Italia S.p.A. in virtù di quanto previsto dall’ art. 2 bis, c.2 lett. b) del D.Lgs. 33/2013, (c.d. Decreto Trasparenza) e dall’art. 26, co. 5, del D.Lgs. 175/2016 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.
La presente sezione “Trasparenza” è, pertanto, adeguata a quanto previsto dalla legge n. 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, dal D.lgs. 8 aprile 2013, n. 39 “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190” e del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 “Codice dei contratti pubblici”.
La sezione è in continuo aggiornamento.
Riferimenti normativi su organizzazione e attività
D.L. 16 dic. 2019, n. 142convertitoL. 5/2020
Art 1 quarter: “Invitalia è autorizzata alla costituzione di una società, allo scopo della conduzione delle analisi di fattibilità, sotto il profilo industriale, ambientale, economico e finanziario, finalizzate alla realizzazione e alla gestione di un impianto per la produzione del preridotto - direct reduced iron.”
D.L. 23 sett. 2022, n. 14convertitoL. 175/2022
Art 24: “…le risorse finanziarie di cui al sesto periodo, preordinate alla realizzazione dell'impianto per la produzione, con derivazione dell'idrogeno necessario ai fini della produzione esclusivamente da fonti rinnovabili, del preridotto - direct reduced iron, sono assegnate entro il limite di 1 miliardo di euro al soggetto attuatore degli interventi di cui al medesimo periodo (DRI D’Italia).”
D.L. 2 mar. 2024, n. 19convertitoL. 56/2024
Art 1 comma 5: rifinanzia, con fondi nazionali, per 1 mld di euro, la misura «Utilizzo dell’idrogeno nei settori hard – to – abate» originariamente contenuta nel PNRR alla Missione 2 – Componente 2 – Investimento 3.2.
D.L. 6 giu 2025, n. 92, convertito L. 113/2025
Art. 2: ha eliminato il riferimento all’idrogeno in relazione alle modalità di alimentazione dell’impianto di produzione del preridotto.
Prevenzione della corruzione
- Piano di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2026/2028
Misure di prevenzione della corruzione
Modello organizzazione, gestione e controllo -Parte generale e Parte speciale
- Provvedimenti adottati dall’A.N.A.C. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti in materia di vigilanza e controllo nell'anticorruzione
La funzione di Prevenzione della corruzione e della Trasparenza è stata istituita nel mese di novembre 2023; al 31 dicembre 2023 l’A.N.A.C. non ha adottato nei confronti di DRI D’Italia S.p.A. alcun provvedimento in materia di vigilanza e controllo nell’anticorruzione. - Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) di DRI D’Italia S.p.A. è la Dott.ssa Silvia Abrate; la nomina è avvenuta il 13 novembre 2023 con delibera del Consiglio di Amministrazione.
Relazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza è stata istituita nel novembre 2023. - Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 39/2013.
Nessun atto di accertamento.
Organizzazione
ORGANI DI INDIRIZZO POLITICO-AMMINISTRATIVO
Titolari di incarichi amministrativi politici, di amministrazione, di direzione o di governo / Composizione CdA dal 06/08/2025
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
https://www.invitalia.it/amministrazione-trasparente/enti-controllati/societa-controllate
- COLLEGIO SINDACALE
Composizione del collegio sindacale e dichiarazioni ex D.Lgs n. 39/2013
Personale
Titolari di incarichi dirigenziali
In questa sezione del sito sono pubblicate le dichiarazioni ex art. 20, c.3. Dlgs. n. 39/2013 di coloro che ricoprono incarichi dirigenziali, oltre a quanto presente nella sezione precedente.
Organismo di vigilanza
Selezione del personale
Ai sensi dell’art. 19, c. 2 e 3 del Dlgs. n. 175/16, le società a controllo pubblico stabiliscono, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale nel rispetto dei principi, anche di derivazione europea, di trasparenza, pubblicità e imparzialità e dei principi di cui all'articolo 35, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Pertanto, DRI D’Italia, in base all’art. 1, c. 16 lett. d, L 190, 6 novembre 2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazioni”, pubblica, nella specifica sezione "lavora con noi" i dati e le informazioni relative alle procedure di selezione del personale
Bilanci
Bilanci di Esercizio
Controlli e rilievi sull'amministrazione
Ad oggi non sono stati sollevati rilievi dalla Corte dei Conti riguardanti l'organizzazione e l'attività di DRI d’Italia.
Procedimenti
Ai sensi dell'articolo 1, comma 29, legge 190/2012 all'indirizzo PEC DRIDITALIASPA@LEGALMAIL.IT potranno essere trasmesse le istanze ai sensi dell'articolo 38 del DPR n. 445/2000 e ricevere informazioni circa provvedimenti e procedimenti amministrativi.
Altri contenuti
ATTI DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI EX DLGS 39-2013
DRI d’Italia informa che non è stato elevato alcun atto di accertamento delle violazioni delle disposizioni ai sensi del Dlgs 39/2013.
Segnalazioni whistleblowing
Segnalazioni di illecito Whistleblowing - Tutela degli autori delle segnalazioni
Tutela degli autori di segnalazioni di illeciti o irregolarità (c.d. whistleblowing)
DRI D’Italia S.p.A. ha adottato una specifica procedura in materia di Whistleblowing per disciplinare le modalità con cui segnalare condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, violazione del MOGC adottato ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, violazione delle norme disciplinanti l’attività svolta dalla Società e più in generale ogni comportamento, atto od omissione che leda l'interesse o l’integrità di DRI d’Italia e che costituisca violazione delle disposizioni normative nazionali o dell’Unione Europea (art. 2 del D.Lgs 10 marzo 2023, n. 24), di cui il Segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo.
Le eventuali segnalazioni potranno essere effettuate attraverso la piattaforma: https://driditalia.segnalazioni.net o per posta ordinaria in doppia busta chiusa (specificando “riservata personale”) all’attenzione del RPCT di DRI D’Italia S.p.A., all’indirizzo V.le Forlanini 23/ 20134 Milano.
